C'è il caos. Ma chissene....

Pubblicato il da sipassa

qua--e-b-jpgIn questo caos programmato è pur vero che qualcosa di certo c'è. Il caos sono le elezioni politiche, regionali, provinciali,  (per la cronaca c'è anche l'elezione del nuovo capoclasse nella 3 A di mia figlia!). E quel qualcosa sono: la morte di uno dei più feroci (stando ai giornali) brigatisti rossi, avvenuta ieri: Prospero Gallinari. E quello che non accadrà (mai) dopo questa "sentitissima" chiamata alle urne: che la sinistra vada a governare il Paese. Lasciando tutti quelli che ci avevano creduto, dando la loro appassionata preferenza, tramortiti. Ho voluto associare le due cose, la morte del Gallinari e il post-election day per un motivo ben preciso quanto lampante: entrambe le situazioni sono ferme da anni in una logica che trova la sua sopravvivenza solo nella nostra testolina. Testolina di riformatori progressisti e di chi vuole ancora credere che possiamo essere diversi, prima o poi, qui in Italia.  Il terrorista, ad esempio, aveva 62 anni, nel suo pedigre compare l'eccellente sequestro di Aldo Moro.  Dicono: non ha mai fatto i nomi. I nomi di chi? Ma della mano armata che trafisse le tempie del presidente Dc. Ed eccoci dunque, nel cammin di nostra giornata (quello di ieri) a notizie, post, contro post, messaggi, dichiarazioni. "Con lui è morta per sempre la possibiltà di far luce su uno dei periodi più bui della nostra storia..". Sì, come no.

Ma chissene se fu Morertti o chi per esso ad imbracciare l'arma e spegnere per sempre la vita del leader Dc. 

Chissene di farne un martire, un eroe oppure il solito bersaglio di facili polemiche e idioti revival riguardo gli anni di piombo. Chissene. Il nome del cecchino non avrebbe detto nulla di più. Né mai si saprà, nel Paese dai misteri irrisolvibili...( vi è corsa notizia che si sia mai riuscito a svelare un rebus in cui  fossero coinvolti i grandi apparati istituzionali?) Il caos, dunque, c'era , c'è, ci sarà. Panta rei, qui da noi, ma nulla cambia. E lo sappiamo tutti. Il problema è che ci sguazziamo che è una meraviglia. Come ma chissene se non hanno fatto ancora in tempo a preparare uno straccio di lista ufficiale, chissene della mancata riforma elettorale. Chissene se non hanno fatto nulla di nulla.

 Ma sì, forse è il caso che ci rifugiamo proprio nella morte di Prospero Gallinari, almeno lui è morto per davvero.

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